Più che di scandali a corte bisognerebbe parlare di scandali in tv e
non tanto per le numerose scene di sesso (indubbiamente la corte di
Enrico VIII esce dipinta come un girone di lussuriosi), quanto per
quelli storiografici.
Sarebbe quasi impossibile analizzare tutte le inesattezze storiche,
relative alla ricostruzione di quel particolare periodo della storia
d’Inghilterra, non si può tacere però quando un personaggio della
portata di Thomas More, cancelliere d’Inghilterra dopo Wolsey e
Santo martire per la chiesa cattolica e anglicana, viene ridotto ad
un mero esecutore della politica del cardinale e, cosa
inaccettabile, che non si può perdonare agli autori, è la scelta
mirata di presentare Moro, sulla scia della più bieca tradizione
anglicana, un violento persecutore di eretici....