«La scarsa conoscenza, da parte dei più, della corrispondenza epistolare del maggior rappresentante dell’umanesimo inglese, santo e martire – proclamato patrono dei governanti e dei politici da Giovanni Paolo II nel 2000, accogliendo una petizione che gli rivolsi a nome del Comitato promotore – conferisce enorme interesse allo studio che ho il piacere di presentare […]. È infatti nelle lettere, di cui era un infaticabile scrittore, più che nelle sue opere letterarie maggiori, che Tommaso Moro ci svela la sua intimità di uomo diviso tra i numerosi impegni civili e famigliari […] Da esse traspare, più che altrove, l’immagine di un santo straordinariamente umano e attuale, il cui unico assillo è stato quello di trovare un giusto rapporto tra quotidianità e fedeltà alla legge di Dio» (dalla Presentazione di Francesco Cossiga). L’autrice, dopo una breve storia del genere epistolare fino ai tempi di Tommaso Moro, analizza con profonda sensibilià le lettere più significative del celebre umanista inglese dal 1501 al 1535, lasciando emergere, dopo un’attenta analisi storica, linguistica e critica, l’enorme statura di un uomo che preferì offrire la propria vita a Cristo piuttosto che andare contro la propria fede e la propria coscienza. La minuziosa analisi critico-storica della poco nota corrispondenza di Tommaso Moro e la personalità del santo che ne emerge costituiscono l’originalità e l’attrattiva di questo testo.
Anna Sardaro è laureata in lingue e letterature straniere moderne. Ha collaborato alla pagina economica del quotidiano Il Mattino, e attualmente è docente di lingua e letteratura spagnola.


