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1497

Muore (1°
settembre) Henry Abyngdon, organista del re,
e More compone tre epigrammi funebri in suo onore (nn. 159, 160 e
161),
altri due suoi epigrammi (nn. 273 e 274)
appaiono a stampa ad Anversa in una grammatica latina per fanciulli
intitolata "Lac puerorum". Si tratta delle sue prime composizioni databili.
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1502
Approfondisce lo studio del greco
e gareggia con William Lily
nel tradurre in versi latini
diciotto carmi tratti dall'"Anthologia
Planudea";
col titolo di "Progymnasmata"
li pubblicherà nel 1518
in apertura della raccolta dei propri "Epigrammata". |
1503
La regina Elisabetta
muore di parto (11 febbraio)
in età di 37
anni;
More detta in inglese un'elegia di compianto
(A Ruefel
Lamentation) sui mali del tempo.
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1505
Probabilmente il l° gennaio offre quale strenna
la propria
versione inglese della "biografia di Giovanni Pico della Mirandola"
(dettata
dal nipote Gianfrancesco)
all'amica d'infanzia Joyce Lee (Leigh),
che ha
preso a Londra il velo delle clarisse. La versione sarà poi stampata a
Londra intorno al 1510.
Erasmo sosta per qualche mese in Inghilterra,
ospite di More, e gareggia con lui nel tradurre alcuni dialoghi di
Luciano;
al secondo si debbono le versioni del
Cinico, dell'Incredulo,
del Negromante e del Tirannicida;
a quest'ultimo testo More
allega di suo una confutazione accademica. |
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1505
Probabilmente il l° gennaio offre quale strenna
la propria
versione inglese della biografia di Giovanni Pico della Mirandola
(dettata
dal nipote Gianfrancesco)
all'amica d'infanzia Joyce Lee (Leigh),
che ha
preso a Londra il velo delle clarisse.
La versione sarà poi stampata a
Londra intorno al 1510.
Erasmo sosta per qualche mese in Inghilterra,
ospite di More, e gareggia con lui nel tradurre alcuni dialoghi di
Luciano;
al secondo si debbono le versioni del
Cinico, dell'Incredulo,
del Negromante e del Tirannicida;
a quest'ultimo testo More
allega di suo una confutazione accademica. |
1506
More dedica (aprile)
la propria versione di Luciano
al prelato
e diplomatico Thomas Ruthal (m. 1523),
che sarà dal 1509 vescovo di Durham;
insieme alle traduzioni di Erasmo,
quelle di More vedono la luce a Parigi,
il 6 novembre, dai torchi di Josse Bade. |
1509
Muore a Richmond (21 aprile) Enrico VII;
l'incoronazione di
Enrico VIII e di Caterina d'Aragona
(sposi l'11 giugno) ha luogo a Westminster il 24,
More detta per l’evento
un Carmen gratulatoriur
in cinque componimenti latini (nn. 19-23). |
1510
Il cognato John Rastell
(marito della sorella Elizabeth)
stampa
a Londra la versione di
The Life of John Picus Erle of Mirandula. |
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1513
Inizia la stesura
della "History of King Richard III",
cui
non darà l'ultima mano
e che vedrà la luce postuma nel 1641. |
1515
Chiamato a far parte (7 febbraio) della missione diplomatica
inglese
incaricata di negoziare nei Paesi Bassi
il rinnovo dei patti
commerciali,
More figura fra i destinatari delle istruzioni regie (7
maggio).
Partito da Londra il 12, insieme al segretario personale John
Clement,
giunge a Brugge il 17 e là, poco più tardi, rivede Erasmo.
Nelle
pause delle difficili trattative ha occasione di recarsi
per consultazioni
a Magonza (1° luglio),
a Tournai, e di visitare a Malines (agosto)
Hiëronymus Busleyden,
nella sua splendida casa-museo.
In settembre
soggiorna ad Anversa presso Pieter Gilles,
segretario della città,
e in
quello scenario colloca il dialogo del libro II di Utopia,
vergato
appunto in quei mesi.
Tornato a Brugge,
il 20 ottobre vi data la lunga
lettera polemica
diretta a Martin van Dorp in difesa di Erasmo. |
1516
Nel primo semestre stende il libro I di Utopia.
In vista
della pubblicazione, il 3 settembre,
spedisce ad Erasmo il testo compiuto
di "Utopia",
distinta ancora con il titolo originario Nusquama;
il 2 ottobre l'amico gli assicura il proprio interessamento per la stampa.
Affidata al tipografo-editore Thierry Martens di Lovanio,
"Utopia" vede la
luce nel dicembre. |
1517
Thomas Lupset cura a Parigi
la seconda edizione
di "Utopia"
impressa (ottobre?)
da Gilles de Gourmont. |
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1518
Johann Froben stampa a Basilea (marzo)
la terza e definitiva
edizione di "Utopia",
che reca in calce, con autonomo frontespizio,
l'edizione principe degli "Epigrammata". |
1519
Gli eredi di Filippo
Giunta ristampano a Firenze (luglio) la versione di Luciano e "Utopia". |
1520
Froben
stampa a Basilea (dicembre)
l'edizione definitiva degli
"Epigrammata". |
1522
Intraprende,
in gara con la figlia Margaret,
un trattato
ascetico
su "The Four Last Things",
che lascerà incompiuto
e verrà
pubblicato postumo
nel 1557. |
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1523
Con lo pseudonimo
«Ferdinandus Baravellus»
firma (13 febbraio)
la dedica di una sua polemica "Responsio
contro Lutero";
l'opera avrà
una seconda edizione
in settembre,
con un'aggiunta di 60 pagine,
sotto il
nuovo pseudonimo di
«Gulielmus Rosseus».
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1529
John Rastell
stampa a Londra (giugno)
il "Dialogue Concernine
Heresies".
William Rastell
(1508-1565),
figlio del precedente,
pubblica
a Londra (settembre)
"The Supplication of Souls". |
1530
Rivede e completa il
"Dialogue Concerning Heresies",
in
vista di una nuova edizione. |
1531
William Rastell
pubblica (maggio)
la seconda edizione del "Dialogue"
contro le eresie. |
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1532
Pubblica presso W. Rastell
la prima parte (libri I-III)
della Confutation delle tesi dell'eretico Wmiam Tyndale.
Sottoscrive (7
dicembre)
"A Letter Impugning the Erroneous Writing of John Fryth",
in difesa della transustanziazione,
che W. Rastell stamperà pochi mesi
dopo. |
1533
Il nipote Rastell
pubblica (aprile)
la diffusa Apology
con cui More respinge le accuse
di aver usato eccessiva durezza
nella
repressione dell'eresia.
Al cadere dell'anno ancora il Rastell stampa "The Debetiation of Salem and Bizance"
contro gli errori dottrinari di
Christopher Saint-German.
Inizia (settembre) la stesura di "The Answer
to a Poisoned Book […] Named the Supper of the Lord",
opera di John Frith;
Rastell lo darà in luce l'anno seguente.
Lo stesso Rastell
stampa la seconda parte (libri IV-VIII) della
Confutation di
Tyndale. |
1534

Redige (marzo) una buona metà del
"Treatise on the Passion",
che apparirà in luce postumo nel 1557.
Compone vari scritti di
meditazione e di ascesi religiosa
tra cui il Dialogo del conforto nelle
tribolazioni. |
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