Ha già redatto (marzo) una buona metà del Treatise
on the Passion,
che apparirà in luce postumo nel 1557.
Invitato a
prender posizione netta
nella controversia sul divorzio reale,
si presenta
(13 aprile) al palazzo arcivescovile di Lambeth
e rifiuta di sottoscrivere
l'«Atto di successione »
(votato dai Lords il 23 marzo),
non per la
parte che legittima
la successione dei discendenti dalle nuove nozze del
re,
ma per il preambolo che proclama la supremazia sovrana
sulla Chiesa
d'Inghilterra e instaura, di fatto, lo scisma.
Viene carcerato (17 aprile)
nella Torre di Londra;
ammalato, sofferente, ma sereno,
è confortato
dalle affettuose visite della figlia Margaret;
compone vari scritti di
meditazione
e di ascesi religiosa.