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I personaggi del dipinto

   

John More

 

 

Elisabeth Margaret Giggs Judge John More Anne Cresacre
Sir Thomas Jhon Henry Paterson Cecily
Margaret John Harris Lady Alice

 

 

John More

Figlio di Thomas More, età 19

L'unico figlio nonché erede di Sir Thomas More gli si sta a sinistra, con gli occhi bassi, apparentemente assorto dalla lettura di un libro. Sei delle persone del ritratto hanno un libro in mano, ma, escludendo l'uomo nell'altra camera, John è l'unico che sta effettivamente leggendo. Ha qualcosa del padre ma assomiglia nell'apsetto al nonno. Al tempo del ritratto aveva 19 anni ed era fidanzato ad Anne Cresacre, la protetta di More, che sposò nel 1529. Ella era erede della proprietà di Barnborough nello Yorkshire nonché delle terre dei Cresacre nel Wales, Calais e le Marches, ma secondo quanto riportato nelle "Letters e Papers di Henry VIII" non ne godettero i diritti fino al giugno del 1531, due anni dopo il loro matrimonio.

Sembra essere poco fondata l'ipotesi secondo la quale John era ritardato sebbene Francis Bacon nei suoi "Apophthegms", dice che Thomas More aveva solo tre figlie e che la moglie aveva così tanto pregato per avere un bimbo, alla fine ebbe un ragazzo che:

"pur essendo divenuto uomo, restava semplice"

e sostiene ancora Bacon che Sir Thomas avrebbe detto alla moglie:

"Pregasti così tanto per avere un ragazzo che ne hai avuto

uno che resterà un ragazzo per tutta la vita"

Poiché la madre di John Jane Colt morì quando egli aveva appena due anni, e queste parole furono dette quando John era cresciuto, si deduce che Sir Thomas le abbia rivolte a Lady Alice. Avendo avuto solo femmine dal suo primo matrimonio e tre figlie adottive dal matrimonio con More, si suppone che fosse molto affezzionata all'unico figlio maschio.

John soleva suscitare le simpatie e l'affetto fra coloro che lo conoscevano. Era grande amico del primo genero di Monna Alice , Thomas Elrington, che sposò la figlia di Alice quando John aveva solo sette anni. Thomas Elrington aveva sedici anni all'epoca del suo matrimonio e fu Erasmo a descriverlo come un giovane uomo dal carattere d'oro e così non fu difficile per John considerare il cognato come un fratello. Elrington, che morì all'età di ventitre anni, stabilì col suo testamento che se nessuno dei suoi figli avesse raggiunto la magiore età, tutta la sua vasta proprietà doveva andare a John. Il figlio di Erlington, Thomas continuò a nutrire lo stesso affetto del padre per John tanto da lasciare al figlio di quest'ultimo, Thomas More, la proprietà di Willesden, nel suo testamento.

More decise di non mandare il figlio a scuola, ma di istruirlo a casa con le sorelle e con la sorella acquisita. Fino al 1516 fu lui stesso a supervisionare i loro studi, ma dopo dovendo soggiornare all'estero per lunghi periodi, a volte anche per un mese di seguito, vennero assunti dei tutori per i ragazzi. In alcune delle lettere di Moro si fa riferimento al fatto che Sir Thomas avesse portato con sé John durante uno di questi viaggi, per permettergli di perfezionare i suoi studi. In una lettera del 1517, indirizzata solo alle ragazze della famiglia, scrive:

Non desidero che ritornare a casa

In modo da poter paragonare i progressi del

Ragazzo con i vostri. Temo che sia un po’ pigro,

ma non può fare a meno di sperarare

che i vostri progressi non siano tali

come implica la lode che i vostri maestri

fanno di voi.

Spesso More tesse le lodi del figlio attribuendogli il posto d'onore che nella famiglia era destinato al suo erede, ritenedo il suo talento per gli studi pari a quello delle sue sorelle.

Non abbiamo ancora scoperto che genere di professione John intraprese, ma sembra proprio improbabile che More gli abbia permesso di restare a casa con le mani in mano facendo affidamento alla dote della giovane moglie. Sebbene fosse diventato Lord del maniero di Barnborough grazie al matrimonio con Anne Cresacre, non c'è prova alcuna di una loro eventuale residenza in questo maniero e ciascuno dei loro otto figli è nato a Londra.. Non cìè alcuna traccia che il suo nome fosse registrato nell'Inns of Court a riprova di un'eventuale carriera legale. Comunque i ricercatori stanno ancora approfondendo questo aspetto della sua vita.

Poiché More stesso trascorse un periodo di tempo presso l'Arcivescovo Morton si indaga se anche John abbia fatto lo stesso. Un certo John More è stato scoperto nella casa della famiglia Berkeley e Lord Berkeley,il quinto barone, lo menziona nel suo testamento. Il figlio nonché erede, anche egli di nome Thomas, aveva la stessa età di John More e c'è una parentela fra lui e Lady Alice More. Sposò Anne Savage, la sorella di John Savage, che sposò la nipote di Lady Alice , Mary Alington.

Nell'ultima lettera che More scrisse alle ragazze della scuola non mancano parole di encomio per il modo in cui John scriveva le lettere

Non c'è alcuna delle vostre lettere che non mi procura un enorme

piacere, ma francamente le lettere che più amo sono quelle di mio

figlio John, sia perché esse sono più lunghe delle altre sia perchéù

si evince che egli vi dedica più attenzione e studio. Infatti egli è

in grado di esporre i suoi argomenti non solo chiaramente e

compostamente, con un linguaggio abbastanza raffinato ma

sa come scherzare con me in maniera intelligente e piacevole

rispondendo a tono alle mie facezie non solo con humour

ma con moderazione, dimostando di non dimenticare

che sta scherzando con il proprio padre e che non è prudente

né bello offendere per divertire. Ora apetto che mi scriviate

almeno una volta al giorno. Non ammetto scuse. John

non frappone scuse come la mancanza di tempo, o

l'improvvisa partenza del portalettere o la mancanza di

argomenti di cui scrivere.

Nel 1533 John tradusse un sermone di Frederick Nausea, Vescovo di Vienna, sulle parole "Fate questo in memoria di me" desiderando di pubblicarlo in tempo per la quaresima. Fece anche una traduzione del "Prete Gianni" dello scrittore portoghese Damiao a Goes e fu William Rastel, suo cugino, a pubblicare entrambi i libri.

Solo due degli otto figli di John nacqueo prima dell'esecuzione delpadre, Thomas e Austin. Essendo l'unico figlio maschio nonché erede di More, dopo l'esecuzione del padre venne a trovarsi in una situazione particolarmente vulnerabile e la mancanza di notizie sulla sua vita potrebbe essere dovuta alla distruzione di qualsiasi documento compromettente. Tutta la sua fortuna personale fu usata per pagare i debiti che More aveva nei confronti del re che gli aveva prestato il denaro necessari per la costruzione della Grande Casa di Chelsea. La fortuna delle proprietà di Barnborough, appartenendo ai Cresacre, non poteva essere confiscata.

John si trovò coinvolto nel complotto dei Prebendari di Canterbury e fu imprigionato nella Torre nel1543. L' assoluzione e il conseguente rilascio, avvenuti nel 1544, portano le seguenti motivazioni:

John More di Chelsea, ovvero di Barnborough, Yorks, ovvero

Di Londra. Viene assolto dall'accusa di associazione col

Detestabile traditore John Erlington ( suo nipote acquisito ), con

Germain Gardener, John Bekynsale (amico di William Roper) John

Heywood (cugino della moglie), William Daunce ( cognato) John

Larke (prete della parrocchia di Chelsea), John Ireland (cappellano dei Roper)

Roger Ireland e altri; viene altresì assolto dall'accusa di calunnia nei

Confronti del Re e di essersi opposto alla Supremazia dello

Stesso re nonché dall'accusa di tradimento; gli vengano in oltre restituiti

I beni confiscati. Greenwich Aprile 1544.

Non c'è alcuna indicazione del fatto che John, a differenza del resto della famiglia, abbia giurato in favore dell'Atto di supremazia prima di questa data.

Nuovamente John viene menzionato nella "Bag of Secrets" per il 1541 per essere stato citato nel processo di Thomas Culpepper e Frances Dereham, entrambi accusati di adulterioe tradimento con la Regina Catherine Howard.

Il toccante addio al padre, quando in lacrime si inginocchiò ai suoi piedi per riceverne la benedizione prima che More venisse condotto per l'ultima volta nella Torre dopo essere stato condannato a morte, viene descritto dallo stesso More nell'ultima lettera dalla Torre. In essa More mostra tutto il suo amore e la sua compassione per il dolore dell'unico suo figlio e prodiga consigli paterni sul comportamento che dovrà tenere nei confronti della moglie e delle sorelle:

Ti prego di raccomandarmi quando possibile

Al mio buon figlio John. Ho sempre amato il suo fascino naturale.

Che Dio benedica lui e la cara moglie che ho sempre amato

Come una figlia e verso la quale lo prego di essere

Sempre buono e se quella terra di mia

Proprietà dovesse un giorno essere sua non

Non si contrapporrà al mio desiderio

In merito alla sorella Dauncey.

Gli sforzi che egli dovette affrontare sia prima che dopo la morte del padre, misero seriamente alla prova questo adorabile e gentile figlio di San Thomas More. Morì a Chelsea nel 1547 e venne seppellito nella cappella familiare nella vecchia Chiesa di Chelsea insieme alla giovane madre Jane Colt.

 

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