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Cecily
Heron
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Cecily Heron
Figlia più giovane di Thomas
More, età 20
Seduta davanti ad Henry Patenson
che guarda verso Lady Alice, c’è la più giovane figlia di Moro, Cecilia Heron.
Lei è la più bella delle sue figlie e la più simile a lui in aspetto. Nello
schizzo originale di Basilea Cecilia tiene il rosario nella sua mano sinistra,
ma questo particolare non si trova in tutti i successivi dipinti del gruppo.
Anche se dalla posizione delle mani lei potrebbe star recitando le preghiere del
rosario con le dita.
Dipinta all’età di 20 anni, la
vediamo piena di luminose speranze per il futuro, totalmente inconsapevole che,
entro tredici anni, suo marito, Giles Heron, avrebbe sofferto una morte
terribile, impiccato, sventrato e squartato a Tyburn.
Cecilia fece il matrimonio più
ricco di tutti i figli. Suo marito era figlio di Sir John Heron, tesoriere della
Camera sia con Enrico VII che con Enrico VIII. Egli morì nel 1522 e Giles
divenne pupillo di Moro sin dal 1525 quando aveva 21 anni. Sposò Cecilia in un
doppio matrimonio, con sua sorella Elisabetta, nella cappella privata di
Willesden - la proprietà della sua sorellastra Lady Alice Alington.
Egidio ereditò una grande fortuna
da suo padre ed al tempo del dipinto, Cecilia era la padrona di casa di Rycote
Parke, vicino Thame nella contea di Oxford, con le sue 365 finestre - una per
ogni giorno dell’anno. Tutto ciò che ne rimane oggi è una parte dello stabile,
una torre in rovina ed una bellissima piccola cappella. Gli Heron possedevano
anche numerose altre proprietà: Shakerwell House ad Hackney, Middlesex; Battels
a Manuden, Aldsbrook a Wanstead e High Hall and Low Hall a Walthamstow – tutte
nella regione dell’Essex; ed Eythrope nella contea di Buckingam.
Cecilia, sebbene piena di talento,
pia e ben educata era piuttosto oscurata intellettualmente dalla sorella più
grande. Gli Heron ebbero tre figli, Giovanni, Tommaso ed una figlia Giovanna e
vivevano in parte a Rycote ed in parte a Shakerwell. Giles fu di grande aiuto
per Lady Alice aiutandola sia a mandare avanti i poderi di Chelsea durante le
lunghe assenze di Moro da casa, sia nelle missioni diplomatiche o a Corte. Nel
1529 fu lui a portare a Moro, che era col re a Woodstock, che i granai di
Chelsea erano stati distrutti in un terribile incendio.
Giles Heron era, come Guglielmo
Roper, un uomo polemico e amante della lite. Quando Moro era in seduta alla
Corte della Cancelleria, una delle cause che dovette sentenziare fu quella di
Heron contro un uomo chiamato Hillisants, nella quale Moro emise una sentenza
contro suo genero. Ci sono state molte congetture sul perché Heron fu scelto,
tra i membri della famiglia di Moro, per subire la prigionia senza un processo
nel 1539, seguita da un atto di confisca dei beni contro di lui per alto
tradimento e quindi la sua terribile morte nel 1540.
Egli aveva scacciato da una delle
sue fattorie un uomo di nome Lyons. Questi per vendetta diede testimonianza di
averlo sentito parlare di tradimento con Sir Tommaso Moro nella sua casa di
Sharkwell. Tommaso Cromwell, nelle sue “Rimembranze” sembra ossessionato da
Heron e determinato a distruggerlo, forse come conseguenza di acquisire le
considerevoli proprietà di Heron per conto della Corona. Ma Giles Heron vendette
Rycote a Sir Giovanni Williams ne1539, proprio prima del suo imprigionamento
nella Torre.
Nell’aprile del 1540, i suoi due
figli adolescenti, Giovanni e Tommaso, che andavano ancora a scuola, scrissero
una supplichevole lettera a Cromwell. Questa fu inviata tramite Sir Rodolfo
Sadles, che viveva anche lui ad Hackey, un protetto di Cromwell e segretario
della Camera Segreta. Nella lettera essi supplicarono non solo che la vita del
padre fosse risparmiata, ma anche che fossero forniti i soldi per la loro
istruzione e il loro sostentamento. L’assenza del nome di Cecilia su questa
lettera desta il sospetto che potrebbe essere morta prima che fosse scritta. Se
fosse stata viva, certamente avrebbe aggiunto il suo nome a quello dei suoi due
giovani figli, come fece Lady Alice con la sua figliastra nella sua
supplichevole lettera dove chiedeva il rilascio di Moro dalla Torre. Nelle
“Letters and Paperscarte of Enry VIII” del 1540, c’è una lettera di Sir Giovanni
Dudley per Sir Rodolfo Sadle dove chiede di poter affittare la casa degli Heron
a Sharkwell. Sembra che i sequestratari abbiano privato gli Heron della loro
casa non appena Giles fu imprigionato. Sir Richard Rich che denunciò Moro con il
suo falso giuramento, acquistò in seguito la proprietà degli Heron di Wanstead.
Noi conosciamo la data della morte
di tutti i figli di Moro ad eccezione di Cecilia ed il silenzio e il segreto che
circondano entrambi gli Heron deve ancora essere indagato.
Nell’ultima lettera di Moro dalla
Torre, egli manda alla sua figlia più giovane ed ai suoi figli la sua
benedizione, con un fazzoletto, e le chiede di pregare per lui.
Cecilia, con la sua bellezza e
pietà e nelle cui sottili dita noi possiamo quasi vedere l’invisibile rosario
ancora pendente, è il solo membro del gruppo che sta recitando le sue preghiere.
La tragica fine della sua famiglia avrebbe causato a suo padre profondo dolore e
giustificato le sue peggiori paure sul danno che la sua presa di posizione
contro il Re avrebbe potuto fare ai suoi figli.
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La Famiglia

Ritratto di famiglia

Schizzo
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