San Tommaso Moro

"Il giusto sarà ricordato per sempre” Salmo 112,6;

«Egli potrebbe essere chiamato il santo patrono della vita famigliare. Di essa noi possediamo numerose e vivide descrizioni, e da essa egli attinse molta felicità. Felicità non diversa da quella che godono uomini e donne comuni: questo fatto aumenta gli orrori e la grandezza della sua fine».

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Judge John More

Sir Judge John MoreSpostiamoci ora dalla figlia di More Elizabeth al nonno, Sir Thomas More, Giudice del tribunale del re. Oggi osservando questo ritratto di famiglia con il senno di poi, la nostra attenzione si concentra sulla figura vestita di nero sedutagli accanto, con una grossa catena d'oro appesa al collo. Thomas More un uomo che come tutti ormai ben sanno divenuto Lord Cancelliere d'Inghilterra fu giustiziato per tradimento al Tower Hill e che, quattrocento anni dopo, fu canonizzato. Ma lo sguardo di un contemporaneo si focalizzava sulla figura di Sir John. La sua figura, con il vestito scarlatto della toga del giudice dallo sguardo penetrante e dal viso gentile e felice, domina il ritratto di Holbein come patriarca della famiglia. Tutti glia alri membri della famiglia, compresa la nuora Lady Alice, sono vestiti in nero, il che fa da sfondo perfetto al suo abito scarlatto. Potrebbe essere significativo il fatto che la bozza originale mostra Margarett Giggs piegata su di lui il che richiama ulteriormente l'attenzione sul vegliardo e dimostra che la bozza originale del quadro venne cambiata. Sir John nacque nel 1451 in una famiglia prospera di gente onesta ma non autorevole. Il padre, anche egli John More, fu maggiordomo e amministratore del Lincoln's Inn e il suo lungo e onorato servizio lo fece diventare membro della stessa Società. Il figlio ne ricalcò le orme iniziando la carriera diventando amministratore del Lincoln's Inn. Sposò Agnes Graunger nella chiesa di San Giles a Cripplegate nel 1474 e insieme andarono a vivere a Milk Street nella City di Londra. Qui nacquero i loro sette figli: Joan nel 1475, Thomas il primogenito nel 1477-8, Agatha nel 1479, John nel 1480, Edward nel 1481, Elizabeth nel 1482, e in fine un'altra figlia Dorothy, la cui data di nascita è tuttora sconosciuta. Il suocero di Sir John era Sceriffo di Londra. Sir John aveva ereditato la proprietà di Gobions a North Mimms sul confine fra l'Hertfordshire e l'Essex dalla famiglia della madre e qui visse l'ultima parte della sua vita. Nel 1503 divenne Sergent at Low nel 1503, Giudice delle Common Pleas all'età di 66 anni e Magistrato del Re all'età di 72 anni. Dopo la morte della prima moglie avvenuta intorno al 1506, Sir John sposò Joanna Burton dalla quale non ebbe figli. Sebbene soleva prendere in giro le mogli e ironizzare sulle trappole del matrimonio paragonando la scelta di una moglie al: «mettere le mani in un canestro contenente serpenti e anguille ma in rapporto di sette serpenti per un'anguilla», ovviamente amava lo stato di marito, essendosi sposato almeno tre volte. L'ultima moglie, che egli sposò nel 1520, fu Alice, sorella di Christopher More di Looseley, vicino Guildford, che visse più a lungo di lui. E fu proprio a causa di quest'ultimo matrimonio del padre che Thomas More non potè ereditare la proprietà dei Gobions alla morte del padre, poiché la proprietà fu ereditata dalla madre adottiva. Tuttavia il padre gli lasciò in eredità i possedimenti vicino Hatfield, incluso Downes Farm e Waltrapps. Nonostante tutto Thomas era molto affezionato alle mogli del padre padre e fu un grande difensore delle madri acquisite. Sir John non aveva approvato sempre le scelte del figlio infatti lo tolse da Oxford dopo appena due anni, temendo che l'interesse profondo che il figlio nutriva per il greco e il latino lo avessero condotto ad una vita monastica distogliendolo dalla carriera legale alla quale era destinato. E fu così che venne mandato al New Inn per iniziare i suoi studi legali e infine fu pronto per iniziare la carriera forense al Lincoln's Inn. Possiamo dunque facilmente immaginare le preoccupazioni che Sir John provò quando il figlio decise di andare a vivere alla Charter House presso i Cappuccini per saggiare la sua vocazione alla vita clericale. E possiamo immaginare il suo sollievo quando Thomas decise di abbandonare l'idea del celibato e iniziò a corteggiare Jane figlia maggiore dei Colt, vicini dei More nell'Essex, che sposò nel 1506. Ma prima ancora che il figlio si sposasse Thomas fu causa di un'altra preoccupazione per il padre quando divenne membro del Parlamento. Lo sbarbatello, come veniva chiamato, osò contrapporsi con un audace discorso in Parlamento alla domanda di una cospicua somma di denaro che re Enrico VII aveva fatto per le nozze della figlia. Il re fu profondamente adirato e, invece di punire l'offensore, querelò sir John che si ritrovò rinchiuso nella Torre e fu costretto a pagare una cauzione di 100 sterline per essere rilasciato. Possiamo immaginare quanto il povero padre dovette arrabiarsi per il comportamento poco saggio e pericoloso del figlio. Thomas pensò perfino di espatriare per evitare la vendetta del Re e solo alla sua morte la famiglia potè rilassarsi. Sir John in seguito avrebbe fatto una descrizione colorita e spiritosa del soggiorno nella Torre. Non c'era niente però in quella figura compiacente e vestita di rosso che faceva presagire che egli non sarebbe stato che il primo della famiglia ad essere imprigionato tra le terribili mura della Torre. Cinque componenti del ritratto più Giles Geron, il marito della nipote Cecily e il marito di Elizabeth, William Dauncey, sarebbero stati ivi imprigionati; Margaret Giggs e Margaret Ropert vi furono interrogate e John More, il primo dei suoi nipoti, insieme a William Roper vi furono imprigionati. All'apice della carriera e del successo il figlio, Thomas, e il suo fedele genero Giles Heron, lasciarono la Torre per incontrare la morte, Thomas sopra un patibolo sulla Tower Hille Giles orribilmente a Tyburn. Sir John amava l'avventura e finanziò una spedizione per il nuovo mondo organizzata dal genero John Rastell. Mentre Rastell era in viaggio Sir John si prese cura della moglie e dei servi di Ranstal. Sfortunatamente la spedizione fallì. C'è un'apparente immobilità nella figura di Sir John in questo ritratto la stessa immobilità del cane che è ai suoi piede che sembra, ad una prima impressione, dormire. Uno sguardo più attento mostra invece che gli occhi di entrambi sono particolarmente vigilanti. Conoscendo il figlio molto bene, Sir John appare preoccupato, come lo era la nuora, Lady alice, di scoprire quale pazzia avrebbe commesso il figlio. Più grande era il favore di cui godeva alla corte più alto diventava il pericolo di cadere. Il figlio scrisse un magnifico epitaffio per il padre che venne in seguito incorporato nel suo dopo la morte nel 1530 e che oggi possiamo ancora leggere nella vecchia Chiesa a Chelsea: «Egli fu un uomo civile, piacevole, inoffensivo, gentile, pietoso, giusto e incorrotto, che essendo vissuto per vedere il figlio Lord Cancelliere d'Inghilterra, e pensando di essere vissuto abbastanza felicemente dipartì da questo mondo verso Dio».