Questa versione, pergamena su carta 9 ⅝ x 11 ⅝ fu presentata alla mostra “Dinastie” presso la Galleria Tate nel 1995 ed è descritta nel catalogo edito da Karen Hearne. Vertue fu il primo a sentire di questo quadro nel 1729 circa da Thomas More di Barnborough, in relazione con la grande versione che era andata a Lenthalls. Era alla Mostra Tudor, Nuova Galleria, Regent Street, 1890, prestato dal Generale – Maggiore F. E. Sotheby e fu venduto da Sotheby nel 1955 a E. J. Strickland, la cui vedova lo lasciò in eredità al Victoria and Albert Museum nel 1973. Vertue lo vide a Ecton, nella collezione di Mr Sotheby nel 1742. Egli sostiene l’attribuzione del dipinto a Rowland Lockey. Questa miniatura si crede sia stata dipinta poco dopo della versione grande poiché Cresacre nel frattempo aveva cresciuto un piccolo uccello. Deve essere stato dipinto prima del 1599 e della morte di John, poiché i coinvolgimenti dinastici presumibilmente lo avrebbero richiesto d’essere aggiornato. Le differenze per il resto consistono nello spostamento degli stemmi araldici sulla sinistra, la reintroduzione di Henry Patenson, che sbircia da dietro una tenda, l’omissione del ritratto di Anne Cresacre con stemma e l’inserimento di una grande finestra, con una vista del giardino, occupa lo spazio a destra. Lettere dorate sulle immagini li identificano in una formella d’iscrizione in alto e su un’altra formella nell’angolo in fondo a sinistra c’è un compendio della carriera di Sir Thomas More. Le difficoltà di Sir Thomas More II conosciuto come un dissidente e le probabili difficoltà nell’esporre il grande quadro in casa sua a Leyton, sono state già citate. Essi portano a pensare che egli commissionò la versione in miniatura per un suo piacere personale in casa e che la rappresentazione del giardino e la reintroduzione di Henry Patenson potevano essere stati mementi di tempi più felici. Nato nel 1531, sarebbe stato troppo giovane per ricordare gli scherzi cattivi del buffone, ma l’affetto familiare poteva aver mantenuto fresca la sua memoria. Il giardino probabilmente restò relativamente lo stesso per molti anni e se Thomas More II crebbe a Chelsea, gli deve essere stato ben noto e un ricordo serbato nell’animo.
San Tommaso Moro
"Il giusto sarà ricordato per sempre” Salmo 112,6;



