San Tommaso Moro

"Il giusto sarà ricordato per sempre” Salmo 112,6;

«Il beato Tommaso Moro è più importante in questo momento che in qualsiasi altro momento della sua vita, forse anche più che nel grande momento della sua morte; ma non è ancora così importante come sarà fra un secolo. Allora, egli verrà forse considerato il più grande degli inglesi, o per lo meno il più grande degli inglesi che hanno agito nella storia».

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Pavia

"Tommaso Moro"

Comitato per i Seicento Anni della Certosa di Pavia

Per ricordare e celebrare i Seicento anni della Certosa, la Provincia di Pavia e cinque Amministrazioni comunali (Pavia, Certosa, Borgarello, Giussago e San Genesio ed Uniti: i cosiddetti comuni viscontei, perché sorgono entro i confini dell'antico Parco Visconteo) si sono costituiti in Comitato (istituito con legge regionale 36/95). Presidente del Comitato Locale è oggi Albergati, sindaco di Pavia.

Il calendario di manifestazioni per il VI centenario della Certosa di Pavia nasce da progetti elaborati direttamente dal Comitato locale e da proposte di un Comitato tecnico-scientifico (composto da esponenti della cultura pavese e non solo), coordinato da Danila Moll, Assessore ai Servizi Sociali, Educativi e Culturali della Provincia.

L'anno carthusiano, presentato alla stampa il 21 Marzo del 1996, ha preso quindi il via il 12 aprile, nella splendida Sala degli Affreschi dell'Almo Collegio Borromeo di Pavia, con il concerto lirico dell'Orchestra Sinfonica di Sanremo, tra le più importanti d’Italia, diretta dal Maestro Walter Proost, con il soprano Melinda Liebermann.

Da quella sera in poi è stato un ricco susseguirsi di appuntamenti. Tommaso Moro è l’indiscusso protagonista della prosa, una sorta di grande mattatore che ha catalizzato l’attenzione di pubblico e media sul VI centenario. Dal 10 al 17 luglio, nella Sala dell’armeria del castello di Chignolo Po (gentilmente concesso), il testo di Paolo Pivetti è stato messo in scena dalla compagnia del Teatro de gli Incamminati e, dopo un debutto ben accolto dalla critica, ha replicato per 11 spettacoli

Franco Branciaroli, tra i più grandi attori del teatro contemporaneo, ne è stato attore e regista, attorniato da una compagnia di giovani talentosi, con i quali, nel suggestivo grande seminterrato del castello, ha fatto rivivere il culmine della vita del grande umanista inglese che, per il suo essere fedele alla Chiesa romana, venne giustiziato per volere di Enrico VIII.