San Tommaso Moro

"Il giusto sarà ricordato per sempre” Salmo 112,6;

«Il beato Tommaso Moro è più importante in questo momento che in qualsiasi altro momento della sua vita, forse anche più che nel grande momento della sua morte; ma non è ancora così importante come sarà fra un secolo. Allora, egli verrà forse considerato il più grande degli inglesi, o per lo meno il più grande degli inglesi che hanno agito nella storia».

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Centro Culturale Bologna

Acta Silverina

Utopia 21

 A cura dei C.C. “T. Moro” di Bologna – Anno XXV – n° 1/2002

 Acta Silverina: una storia

Il "foglio" che avete in mano è "nato" nel 1978, quale nuova intitolazione di un periodico precedente, e questo a sua volta di un altro... potendo risalire (almeno a conoscenza di chi scrive, e come linea di continuità) al 1959. Sono passati, da allora, oltre cinquanta anni. E' cambiato quasi tutto, in tutti i campi; perfino in quello parrocchiale, che pure, grazie a due presenze molto lunghe (mons. G. Borghi, prima, mons. G. De Maria, poi) ha attraversato, dall'inizio alla fine della loro attività pastorale, quasi ottanta anni.

Questo "foglio" ha continuato. Senza sovvenzioni particolari, nel mutare dei collaboratori, del numero di pagine... ed è un segno, ci pare, quanto meno interessante, di una "tenacia" che bene si inserisce nella migliore tradizione giornalistica "acquaderniana" (della quale parliamo in altra pagine.

Come si vede dalla intitolazione, attualmente il foglio comprende in realtà due "testate", entrambe nacquero come espressione del C. C.; ma, dopo un certo numero di anni ("Utopia 21" era stampato e spedito) fu necessario prendere atto delle difficoltà finanziarie, e dell'opportunità di... accontentarsi. Fu adottata quindi la linea vincente di "Acta Silverina" e dei "Quaderni": ciclostilati o fotocopiati (in un secondo tempo), ma, comunque, sufficientemente economici per cavarsela.

Abbiamo pensato di stampare questo numero per dare qualche informazione sull'attività del Centro a quanti non ne sanno nulla o poco. Ci auguriamo che questo stimoli ulteriori interessi e collaborazioni; per proseguire l'iniziativa in questi anni immediati, prima di tutto; ma anche — chissà — per proiettarla definitivamente nei cinquant'anni prossimi.

"Acta Silverina/Utopia 21", i "Quaderni", "Raccolte", "Annali", sono, come le attività della Biblioteca "San Silverio", espressione del Centro Culturale (diocesano) "T. Moro". Tutte le edizioni indicate (e altre) possono essere richieste alla Biblioteca (v. Murri 177, all'antica chiesa del Cinquecento) negli orari di apertura, o all'Editrice "Conquiste", v. Lame 118, che collabora alla diffusione.

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Un’Utopia per il 21° secolo

Così ci presentammo nel primo numero del periodico omonimo. Utopia come quella di Tommaso Moro, pensata in funzione della società contemporanea, proiettata al futuro, in un secolo allora ancora lontano, oggi già al secondo anno di vita.

L'impresa - quella di dare un contributo di riflessione al migliore arrivo possibile nel nuovo secolo, con una strategia dei tempi lunghi (ci vogliono trent'anni per avere una Biblioteca adeguata, dicevamo sempre agli inizi); non poteva essere vincente sul piano del successo e finanziario. Lo capiamo bene: il nostro (ma, per la stampa, è stato così anche in passato) è tempo dell'immediato, del tutto e subito, dei concetti lapalissiani, altro che stare a pensare e proporre idee in grado di svilupparsi in qualche decennio...

Tuttavia, siamo convinti che una funzione la rivista l'ha avuta; anche se è costata molto (a cominciare dal lato finanziario), anche se, almeno apparentemente, nessuno (di quelli che contano) ha mostrato di accorgersi che esisteva o ha avuto problemi per i suoi cambiamenti. Se non altro, ha fatto pensare qualcuno dei mille che la ricevevano. Ha contribuito a fare passare qualche idea. L'idea stessa di "utopia", per esempio (piuttosto invisa o fraintesa nel campo stesso ecclesiale, negli anni Settanta); l'idea che l'utopia del XX secolo fosse l'Europa (Comunità); l'idea che attenzione all'Europa non significasse chiusura al resto del mondo, ma il suo contrario; l'idea che la cultura, nel senso migliore del termine - e quindi, prima di tutto, come passaggio di conoscenze consapevoli, luogo di riflessione — fosse fondamentale, per costruire il futuro. E potremmo continuare. Tutto questo non è andato perduto, anche soltanto perché si è tradotto in altre iniziative, in altre pubblicazioni, in nuove occasioni di incontro e di riflessione. Come la stessa Biblioteca.

Una Biblioteca “Benedettina”

La Biblioteca, non l'abbiamo inventata noi; ci è stata affidata. Va ricordato che il primo nucleo degli attuali sessanta/settantamila pezzi fu costituito da due fonti principali: le piccole biblioteche dei rami di AC e una parte di libri del parroco; a questo si aggiunsero le prime "donazioni". La Biblioteca quindi (condotta, almeno per un anno prima di noi da A. Borella ed E. Strada) nacque con una duplice, magari involontaria, vocazione: storia del MC (e Chiesa) e... varietà. Questo secondo aspetto risponde benissimo, ad avviso di chi scrive, al sentire del padre dell'utopia (T. Moro) e alle esigenze del tempo. Al quale servono certamente le Biblioteche specializzate (ne abbiamo in

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Abbondanza), ma ha Disegno, prima di tutto, di essere aperto a tutte le più diverse suggestioni, nelle diverse età, nei diversi interessi, nelle diverse attività di studio e lavorative; e di venire stimolato, da questa stessa varietà, ad allargare il cortile, sempre più ristretto e povero, delle proprie conoscenze e dei propri interessi. Anche, indubbiamente, alle tematiche religiose e di storia della Chiesa e del MC (alle quali è dedicato un buon numero di "Quaderni" e Finterà "serie speciale" del Annali/Acquaderni).

Non pretendiamo, ne abbiamo mai preteso, che questa larghezza di visione culturale e questa sensibilità —quindi, questa ampiezza di obiettivi - sia capita da tutti al primo colpo... Ne che, una volta capita, sia la vocazione di tutti. Anzi! La vocazione del nostro Centro — alle comunicazioni sociali, in questo caso particolarmente alla stampa, per di più con interesse di fondo religioso, è cosa di pochi. Chiediamo - abbiamo sempre chiesto - a tutti di provare a capire, di non "entrare" con pregiudizi (tanto più risibili, lasciatecelo dire, quando chi critica non legge o non ha mai provato a costituire una biblioteca...), di lasciarsi magari guidare ad aperture diverse da quelle fino ad allora sospettate.

La casistica di questi ormai più di trent'anni sarebbe molto interessante ed istruttiva. Forse la soddisfazione maggiore l'abbiamo avuta in due direzioni: la prima, in chi ha trovato in noi i “salvatori”dei propri fondi librari; la seconda, in quanti hanno trovato nella nostra biblioteca, magari tratti dai fondi indicati, "pezzi" insperati, irreperibili altrove; nonché quanti hanno trovato elementi di interesse e, addirittura, hanno scoperto una vocazione che non avrebbero pensato.

Questo ci porta a dire una parola su quanti hanno reso possibile questa avventura. Qualcuno di loro è purtroppo scomparso, lasciando un vuoto difficilmente sostituibile di passione e conoscenze. Molti si sono avvicendati, in questi trent'anni, in situazioni non sempre facili, con impegno, interesse, disponibilità, convinzione. Hanno consentito che la Biblioteca passasse, restando funzionale, dai 1500 pezzi iniziali ai 7500 del passaggio nella antica chiesa (1986) al numero attuale.

La stessa apertura della Biblioteca ha conosciuto momenti difficili, anche dal lato tecnico. Ma sempre, al ritiro, anche solo per motivi di età o per malattia, di un gruppo, un altro ne ha preso il posto. Le difficoltà che si sono venute presentando sono state superate. La Biblioteca ha fatto, un anno dopo l'altro, i passi che si richiedevano. Non è il caso di fare qui nomi particolari. Certo, questo non sarebbe stato possibile senza il sostegno del suo primo promotore, il parroco; che, fino all'ultimo, si è preoccupato del suo futuro.

E' fuori posto un invito a vedere di persona? A visitare la Biblioteca e avvalersi dei suoi servizi? Potrebbe essere interessante anche solo per rivedere l'antica chiesa, che questa iniziativa, in fondo, ha salvato.

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Invito alla lettura alla lettura

Tre buoni motivi per leggere le nostre edizioni:

Gli introvabili
I temi trattati nei nostri "Quaderni" di massima ...li abbiamo solo noi.

E' possibile...
I "Quaderni" sono intenzionalmente di poche pagine e destinati ad una lettura possibile; spesso sono il frutto di conversazioni e ne mantengono l'andamento discorsivo.

Il costo
Si paga solo il costo di riproduzione o stampa: siamo veramente onius !

ED ORA, UNO SGUARDO ALLE NOSTRE EDIZIONI…

I “Quaderni della Biblioteca”

Sono iniziati nel 1978 con una cadenza prevista di 1 ogni 2 mesi. Non è stato facile, ma abbiamo mantenuto le promesse. Il totale previsto è di 400 "numeri" (cioè: 400 volte le 15-20 pagine). Un'enciclopedia... silverina!

Gli “Annali”

Sono iniziati nel 1978, con ipotesi di 1 l'anno, a 100 pagine di base ciascuno. Due di questi sono già arrivati alla edizione a stampa.

Le "Raccolte"

Sono l'ultima novità: mentre gli "Annali" sono veri e propri libri, anche se in edizione solo tipo- stampa, le "Raccolte" sono una formula più semplice: comprendono alcuni "Quaderni" che trattano lo stesso argomento o argomenti collegati. Ne sono state già predisposte 8.

 

Un settore particolare degli Annali è dedicato al lavoro preparatorio della edizione, che sarà curata dall'Istituto per la storia della Chiesa di Bologna, delle lettere in partenza di G. Acquaderni

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Centro Culturale "T. Moro" (dal 1978)

Mille
"Azioni per la cultura"

Un progetto per la Biblioteca "San Silverio

Via Murri, 177 - 40137 Bologna.

 

Mille azioni per la Biblioteca, come per una Banca.

Mille soci, nuovi o rinnovati.

Mille quote da sottoscrivere.

 

IN CAMBIO:

lettura, consultazione e prestito per oltre cinquantamila "pezzi"

libri, pubblicazioni varie, anche di scuola, periodici, quotidiani...

due sale di lettura e consultazione

prestito fino a 6 pezzi la volta e fino a due mesi...

 

Una Biblioteca è come una Banca:

la banca del Sapere.

 

SOTTOSCRIVETE!

E se avete delle pubblicazioni che non vi servono, portatecele: tutte.

 

A cura del Centro Culturale - supplemento ad Acta Silverina, n°3-4/2001. Stampa in proprio. Diffusione gratuita fra i soci e simpatizzanti

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Sansilverio. giovedì

Iniziative culturali (incontri) alla Biblioteca

Nei giorni         24.1/02

                        7 e 21.2/02

il prof. Andrea Porcarelli terrà tre incontri sulla Bioetica, corso breve introduttivo al tema.

L'ingresso è libero. Gli incontri si terranno alla Biblioteca, nella antica chiesa (1585), intorno alle ore 16.

Sono invitati particolarmente giovani e adulti, nonché tutti coloro che possono essere interessati al tema.

 

Ricordiamo che attualmente la Biblioteca è aperta tutti i pomeriggi dal
lunedì al giovedì, dalle ore 15 alle ore 18 circa, per visita, consultazione,
ricerca, lettura e prestito

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Continua la raccolta:

Le vostre monete (Lire)

per le nostre iniziative culturali.

 

Alla Biblioteca, in tutti gli orari di apertura: un modo di sostenere senza fatica ad una iniziativa di servizio a tutta la zona silverina.

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Mercatino

E' in via di attivazione il "mercatino" permanente, con tutto il materiale a stampa doppio o non adatto alla Biblioteca, messo a disposizione dei soci. Vi si può trovare le pubblicazioni più disparate. E' anche questa una via di finanziamento per il Centro Culturale, e insieme un'occasione per tutti.

Chi sia interessato può rivolgersi alla Biblioteca negli orari di apertura.

 

P. Conquiste, 74l-2.1.'02


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